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28.02.05

Italian (IT)   QUINTO. No al villaggio americano La Giunta chiude la porta  -  Categories: Rassegna Stampa  -  @ 00:35:32

dal Giornale di Vicenza 27/02/05:

Quinto Vicentino. L’assessore Segato: «Troppi problemi per viabilità e qualità di vita»

No al villaggio americano La Giunta chiude la porta

di Tommasino Giaretta

Quinto chiude la porta in faccia agli americani. È definitivamente tramontata la possibilità di costruire un villaggio di 203 alloggi a beneficio dei militari americani della caserma Ederle.

[Continua:]

La "proposta di collaborazione", avanzata dallo studio Bruno Beghetto di Padova, era stata discussa la settimana scorsa in un consiglio comunale informale a porte chiuse, che aveva suscitato interesse e curiosità nei cittadini. Erano seguiti a ritmo frenetico altri incontri delle varie forze consiliari, fino alla riunione dei capigruppo con la Giunta. Qui è maturata la decisione di non procedere oltre in una operazione che richiedeva una variante urbanistica ad hoc, che avrebbe dovuto essere presentata entro il 28 febbraio. L’argomento non è stato neppure inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per le 20.30 di domani, a meno che il sindaco Secondo Pillan non intenda riservare un intervento nelle comunicazioni a fine seduta. A sciogliere la cortina dietro la quale si sono susseguiti i vari incontri tutti a porte chiuse è l’assessore Renzo Segato, ex segretario dei Ds: «Abbiamo detto no alla proposta di presentare una variante al piano regolatore, in quanto dopo una attenta analisi del problema abbiamo ravvisato che non c’erano i presupposti per portare l’argomento all’esame del Consiglio comunale». Una scelta salutata con favore dall’Udc e dal comitato di difesa "Diamante Verde" di Quinto e Gazzo, che per primi si erano esposti pubblicamente invitando la Giunta e la cittadinanza della frazione di Valproto dove era stato individuato il sito a unirsi sul fronte del "no". Secondo gli oppositori al progetto, la Giunta ha compiuto una scelta nel senso della salvaguardia dell’ambiente e dell’identità storica, sociale e culturale di un territorio ancora a misura d’uomo. «È stata una scelta di fondo - sottolinea l’assessore Segato - alla quale siamo arrivati attraverso una serie di verifiche tecniche e politiche. Un insediamento residenziale di tale portata avrebbe comportato una serie di rilevanti problematiche sul piano della viabilità, dei servizi ma ancor più sulla qualità della vita dei nostri cittadini». Quinto ha detto dunque no alla cementificazione di un’area di 120 mila metri quadrati per il villaggio Usa, ma anche no ad una ulteriore area di 60 mila metri quadrati di area agricola da destinare a zona residenziale, chiesta come contropartita dai proprietari disponibili a cedere i terreni. Una decisione che va a incidere enormemente sul piano economico, in quanto la Giunta rinuncia in questo modo a una entrata quantificata dai tecnici in 3,5 milioni di euro derivanti da oneri di urbanizzazione senza contare poi il gettito annuale dell’Ici che ne sarebbe derivato. «Il prezzo da pagare sul piano ambientale - conclude l’assessore Segato - era senza ombra di dubbio troppo elevato con una viabilità tutta da rivedere compreso un nuovo viadotto sul Tesina. La Giunta ha preferito investire per il futuro nella salvaguardia del proprio territorio».

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