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10.02.05

Italian (IT)   Ederle, arriva il nuovo villaggio  -  Categories: Rassegna Stampa  -  @ 22:27:39

dal Giornale di Vicenza del 10/02/05

Ederle, arriva il nuovo villaggio

Allo studio villette per mille famiglie
È pronta la variante urbanistica per l’ampliamento in via Aldo Moro

[Continua:]

di G. Marco Mancassola
Villette per un migliaio di famiglie su un terreno di mezzo milione di metri quadri in via Aldo Moro, sull’altro lato della strada rispetto alla caserma. Prende forma, sulla carta, l’ampliamento della Ederle. La fisionomia è quella della housing area 2 , un nuovo villaggio residenziale che si dovrebbe aggiungere a quello del Foro Boario.
La notizia è trapelata ieri a palazzo Trissino, dove fra domani e lunedì la giunta comunale dovrebbe esaminare, su proposta dell’assessore all’urbanistica Maurizio Franzina, una delibera per una variante che interessa una superficie di circa 500 mila metri quadri in via Aldo Moro, dove oggi ci sono campi. Il condizionale, per il momento, è d’obbligo, su tutti i fronti: sia perché i dettagli del pacchetto urbanistico non sono ancora stati resi ufficiali; sia perché l’intera operazione dipende dall’andamento delle trattative fra il governo italiano e il governo americano.
L’obiettivo, di cui si parla da alcuni mesi, è portare a Vicenza circa duemila nuovi soldati a stelle e strisce, oggi di stanza nel resto d’Europa. Le probabilità dello sbarco si reggono su numerose variabili: in particolare, le incognite più delicate riguardano l’aeroporto e la sua gestione.
In questo senso, la settimana scorsa una delegazione della Ederle aveva fatto visita al sindaco Enrico Hüllweck per fare il punto della situazione. Sempre la scorsa settimana, l’ambasciatore americano ha incontrato rappresentanti del nostro governo. La matassa - a quanto risulta - non è ancora sbrogliata; in ogni caso, se l’operazione dei nuovi arrivi dovesse sbloccarsi, Vicenza è in pole position .
La domanda, allora, è: se a livello di rapporti fra governi non si è ancora arrivati a un accordo, perché lavorare di lena a una variante urbanistica che potrebbe rivelarsi inutile?
L’assessore Franzina resta abbottonato, ma fa capire che da un lato c’è l’urgenza di adottare la variante entro la fine di febbraio, termine imposto dalla nuova normativa regionale; dall’altro, qualora tutto si dovesse fermare ai piani alti, l’azione si fermerà anche al piano terra, vale a dire si interromperà l’iter urbanistico comunale.
Attualmente i terreni su cui verrebbe costruito il nuovo villaggio sono proprietà di un gruppo di privati. Il pacchetto proposto dagli americani sarebbe di prendere in affitto sia i terreni, sia i nuovi alloggi per dieci anni. La richiesta è di poter contare su villette, vale a dire abitazioni agili, comode, confortevoli e di limitato impatto, proprio come gli edifici costruiti nella housing area del Foro Boario. In tutto vi troverebbero posto un migliaio di famiglie. Tutto questo, in prospettiva, innescherebbe un notevole giro di affari per la cità. Tutta l’operazione, aeroporto e indotto compresi, ammonta secondo le ultime analisi illustrate al sindaco Hüllweck intorno agli 800 milioni di dollari di investimenti.
Dal punto di vista tecnico, il piano prevede che chi investe realizzi anche tutte le opere di urbanizzazione. La prospettiva di perequazione potrebbe invece entrare in gioco alla scadenza del periodo di "affitto", vale a dire i dieci anni. In tempi di vacche magre per l’economia vicentina, questa operazione - fanno capire da Palazzo - potrebbe rappresentare un’attesa boccata d’ossigeno per molti settori.

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